Bagna Cauda Day 2018…

 

Prendersi cura del corpo e dell’anima con cultura, bagna cauda, buon vino e ottima compagnia è stato il toccasana di questo fine settimana di fine Novembre (24 e 25). La manifestazione enogastronomica vanta un numero di “bagnacaudisti” che si aggira intorno alle 15000 unità per 150 ristoranti aderenti.
I partecipanti potranno apprezzare ogni edizione a prezzi (modici) concordati e chiari che comprendono tutte le portate, vini esclusi. Non è previsto ad esempio il “coperto” nonostante il servizio ai tavoli. Grazie in primis a Dario che ha organizzato l’uscita, a mia moglie Beatrice, a Marta ed Alessandra che hanno completato l’esperienza rendendola molto piacevole.
Tirando le somme il “Bagna Cauda Day” direi che è stato un successo.
Organizzato alla perfezione da Dario, partenza al volo dopo il lavoro ed arrivo entro le ore 20 presso Albergo Etico a due passi dal centro di Asti, immersi nel Monferrato. Accoglienza di base e registrazione veloce ci consentono di lasciare i pochi bagagli in camera e di raggiungere le “Antiche Cantine di Palazzo Ramelli” dove lo staff del “Mercato Sessantasei” ha gestito in maniera impeccabile il catering della cena. Ovviamente è d’obbligo ricordare che questa struttura viene aperta al pubblico esclusivamente in rare occasioni (come questa). È bene approfittare di tali possibilità di visita. Il nostro “Bagna Cauda Day” è cominciato all’insegna della convivialità, in una suggestiva location che ha ospitato circa cinquanta persone a sedere. Il tutto accompagnato dall’aroma ed il calore di un ottimo Barbera riserva annata 2014.
Tutti i vini sono stati gentilmente forniti da Bersano vini di Nizza Monferrato. Ricordo che la cena consiste in Bagna Cauda a volontà (con e senza aglio), verdura cruda e cotta adeguatamente affettata, acqua, vino, pane. Chiusura, come vuole la tradizione, con Bagna Cauda e uovo, bunet.
Unica pecca della giornata è stata la leggera pioggia che ci ha fatto compagnia fin dal primo pomeriggio. Gadget offerti per l’occasione: l’originale bavaglio “Bagna Cauda Day” e i “kit anti aglio” composti da Mole cola, dentifricio delle 7 erbe, caramelle alla menta, digestivo e grappa (per chi non ama la grappa versione senza grappa). Per finire, portachiavi, pelouches e para spifferi. Tutto rigorosamente a forma di acciuga. Serata conclusa in un bar del centro di Asti, chi per bere una tisana, chi nel mio caso, un calice di Brachetto e chi, Dario, il “Barolo chinato”. Priorità di assaggio alla prossima occasione.

Ritorno in albergo per trascorrere una notte in tranquillità. Colazione la mattina di Sabato 25 servita dai ragazzi del “progetto download” fino alle 10,30 e spostamento in centro per visitare “Colore e Magia” di Chagall presso Palazzo Mazzetti. Tanta magia nelle tracce degli acquaforte ma poco colore. Per chi apprezza lo stile sono presenti vari pezzi piacevolmente interessanti ma forse un poco alto il costo del biglietto di ingresso.
Aperitivo in comodità e pranzo presso l’osteria “Taca Banda”, ristorazione tipica Piemontese ed a stretto contatto con l’associazione Albergo Etico ed i suoi ragazzi.
Carta dei vini ben fornita e menù completo con variazioni stagionali che strizza l’occhio alle portate a base di carne Piemontese. Non ci resta quindi che attendere la prossima edizione del “Bagna Cauda Day” che promette ancor più partecipazione!!!

2018, VACANZE MAGRE?? ANCHE NO!!!

Questo è stato un anno particolare e lavorativamente pesante per me e mia moglie, avremmo entrambi desiderato almeno due settimane fuori porta ma per vari motivi non abbiamo potuto fare ciò che avevamo in mente (complice il meteo).
Si è scoperta una zona montana a noi fino ad ora sconosciuta, in due giorni soli però ci siamo riproposti di tornare a scoprire parte di tutto un ambiente montano estremamente diverso da quello che fino ad ora conoscevamo. Mi riferisco alle Alpi cuneesi, con più precisione alla Val Maira. Fondo valle interminabile, lunghissimo, neve e ghiacciai praticamente inesistenti. Bellissimi e caratteristici paesini Occitani piacevoli da visitare, Dronero, Acceglio, San Damiano Macra, Macra e tante altre comunità che hanno vissuto la Seconda Guerra Mondiale in prima linea. Tanti reperti della guerra si possono infatti incrociare lungo gli svariati percorsi dei tantissimi sentieri da intraprendere partendo da queste zone…

Attrazione interessante, simpatica da vedere è il parco dei “Ciciu” situato a Villar San Costanzo, con possibilità di due diversi percorsi di visita (diversificati dalla lunghezza dei percorsi stessi).


E che dire dell’ospitalità  delle persone incontrate? (Anche in Valle d’Aosta ovviamente, ma non mi perdo tra le righe facendo nomi e cognomi). Cordialità , ospitalità  e gentilezza sono fattori che bisogna saper apprezzare quando si viaggia a mio avviso ed in questi casi non si può che tornare a casa con la consapevolezza che di brava gente ancora ce n’è in giro. In Val Maira abbiamo potuto apprezzare anche l’ottima cucina tipica Piemontese presso “Locanda Occitana Ca’ Bianca”, ristorante con camere situato in Strada Luisa Paulin, 53 a Roccabruna (CN) TOTALMENTE a gestione familiare.

Cucina tipica, semplice e molto ben curata. Menù a prezzo fisso a pranzo, menù alla carta credo sempre a disposizione, ottima carta di vini Piemontesi, pasta e dolci fatti in casa in modo esemplare.

Per i camminatori, su richiesta non si negano informazioni su cosa di bello si può visitare durante il soggiorno in zona. 

Quindi, in questo 2018 vacanze corte ma decisamente ricche di soddisfazioni e di bellissimi luoghi da tornare a scoprire!!!

BUONA LETTURA!!!!!!!

 

 

 

 

 

 

La panchina di Piazza Morbegno (MI)…

In giro per Milano questo Martedì mattina di Marzo, accompagno la moglie a svolgere i suoi compiti lavorativi e mi siedo su di una panchina in Piazza Morbegno. Da tempo non ho occasione di trascorrere qualche oretta in tutta tranquillità per le strade di una città che non è la mia e lontano dall’ambiente lavorativo, ma soprattutto da troppo tempo non ho l’opportunità come oggi di comunicare con le persone.

Si parla di lavoro, di politica (quale politica?), di cibo, del mio blog e di tanto altro. Devo dire che oggi ho avuto un bellissimo rapporto con i Milanesi che ho incontrato, con me stesso e con Milano. In questo periodo storico carico di indifferenza nei rapporti interpersonali e pregno di Facebook ed Instagram (non che io non ne faccia uso…), mi sento in dovere di scrivere due righe a favore della speranza di momenti migliori e per ricordare a me stesso,
rileggendo ogni tanto queste poche righe, che basta davvero poco per apprezzare di più ciò checi circonda. Anche nei sempre più numerosi momenti NO che la vita ci regala…

 

Considerazioni personali…

Anno 2012…

Osservare questa fotografia saltata fuori dopo anni e risalente a Luglio 2012 circa, poco prima che un incidente sul lavoro “agitasse” la mia vita e quella dei miei familiari, fa ancora effetto.

Non ci si può d’altro canto fare condizionare l’esistenza per “colpa” di un singolo evento.

Mi fa male piuttosto apprendere che già all’inizio del 2018 nuove vittime vengono aggiunte all’albo delle morti per incidente sul lavoro, ed essendoci passato… Comprendere è dura.

Un paese civilizzato esige regole in tutti i settori che consentono ai suoi abitanti di fare passi avanti ogni giorno verso un futuro migliore, più sano, che strizza l’occhio al progresso.

FANTASCIENZA!!!

Le Radio ed i Media pubblicizzano all’inverosimile un sistema aziendale 4.0 (con giusta ragione) senza però quasi mai tener conto delle piccole e medie imprese o degli artigiani che ancora oggi lavoano in condizioni a dir poco, PENOSE!!!

Tante pretese nei confronti dei dipendenti, sistema di controllo-sicurezza da parte delle istituzioni preposte quasi inesistente e modalità di lavoro al di fuori di ogni regola.

FINO A QUANDO SUCCEDE L’INASPETTATO!!!

Provo ribrezzo per tutto ciò che NON succede DOPO, da un lato vengono preservati vari posti di lavoro (anch’essi a rischio sicurezza), dall’altro non vengono presi alcuni provvedimenti e le morti bianche aumentano ogni giorno.

Io non ho perso la vita e non saranno certamente queste mie parole a far cambiare le cose, ma sarebbe ora che nel proprio paese, lavorando, SI SMETTA DI MORIRE!!!!

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