Risotto ai peperoni

Ingredienti per 4 persone:

  • g 360/380 riso Carnaroli “gli Aironi”
  • L 2,5 di brodo vegetale oppure acqua e dado
  • tre scalogni o mezza cipolla bianca
  • tre peperoni lunghi (colore a scelta)
  • vinp bianco q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale
  • pepe bianco
  • rosmarino
  • g 40 margarina

Preparare il brodo e tenerlo in caldo per la cottura del risotto. Lavare i peperoni, eliminare i semi, tagliarli a cubetti e mettere da parte. Pelare gli scalogni, affettarli finemente e farne un soffritto in poco olio extravergine di oliva. Aggiungere i peperoni al soffritto e lasciarli prendere calore, dopo un minuto o due aggiungere il Carnaroli “gli Aironi” e farlo tostare a fuoco vivo per qualche minuto. 

Trascorso questo breve tempo, sfumare il riso col vino bianco, mescolando continuamente fino a quando il vino sarà consumato. A questo punto portare a cottura col brodo in abbondanza, a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere rosmarino, sale, pepe e proseguire con la cottura.

Mescolare fino a fine cottura, quindi togliere dal fuoco e mantecare con la margarina. Impiattare a piacimento e…

BUON APPETITO!

 

Sovracosce di pollo alla birra e zucchine al vino bianco

Ingredienti per 4 persone:

  • 4/8 sovracosce di pollo (in base alle dimensioni)
  • 4 zucchine
  • 33 cl di Birra bionda a gradazione bassa e non troppo fruttata
  • due spicchi di aglio
  • prezzemolo tritato
  • olio di oliva q.b.
  • vino bianco q.b.
  • sale
  • pepe
  • rosmarino 
  • alloro

Lavare le zucchine, eliminare gli estremi e tagliarle a piccoli cubetti. Pelare gli spicchi di aglio, lavare, asciugare (se fresco) e tritare il prezzemolo. Fare un soffritto con aglio e olio, a fuoco lento; aggiungere gli zucchini tagliati a cubetti e lasciare insaporire mescolando spesso. Bagnarli col vino bianco, lasciarlo evaporare ed aggiungere acqua e un dado per portare a cottura. Ci vorranno circa 15 minuti. Aggiungere prezzemolo, sale e pepe prima di togliere dal fuoco.

A parte far colorire il pollo in poco olio, girarlo e bagnarlo con la birra. Portare a cottura aggiungendo i sapori e girandolo spesso. Molto semplice da preparare, occorre sempre l’assaggio; cottura perfetta quando la birra sarà consumata quasi del tutto. Il risultato sarà ottimo al palato, la carne risulterà incredibilmente morbida e deliziosa a livello gustativo. Impiattare a piacimento con le zucchine a media temperatura. 

BUON APPETITO!

Risotto al pesce persico

Ingredienti per 4 persone:

  • g 360/380 Riso Rosa Verelé
  • due o tre scalogni
  • L 2,5 di brodo vegetale o acqua e dado
  • g 200 filetto di pesce persico
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • vino bianco q.b.
  • g 40 margarina
  • sale
  • pepe nero
  • timo
  • dragoncello

Riso Rosa Verelé è un prodotto molto speciale, un riso aromatico dal sapore intenso e dal colore che varia leggermente durante la cottura. Nonostante le sue speciali qualità gustative, si sposa perfettamente con altri ingredienti per produrre ricette molto particolari e dal sapore unico e ricercato. E’ coltivato nella provincia di Vercelli e potete avere informazioni più precise contattando direttamente i produttori oppure visitando i link che trovate in questo articolo (link di colore blu).

Tagliare a cubi grossolani il persico dopo averlo lavato, pelare gli scalogni, affettarli finemente e farne un soffritto in olio extravergine di oliva. Far colorire in padella il pesce persico, con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, salare e togliere dal fuoco dopo cinque minuti. Tenere il brodo in caldo e far soffriggere gli scalogni a fuoco lento; aggiungere il riso e farlo tostare a fiamma viva, mescolando continuamente per qualche minuto. 

Aggiungere il persico al riso e sfumare col vino bianco, senza abbondare troppo. Quando il vino sarà sfumato, portare a cottura col brodo, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere le spezie (timo, dragoncello e pepe nero) e aggiustare di sale. A cottura ultimata, Riso Rosa Revelé risulterà altresì piacevolmente croccante. Togliere dal fuoco e mantecare con la margarina, impiattare a piacimento e…

BUON APPETITO!

 

 

 

Zafferano Colli Oltrepò Pavese

La mia cucina è abbastanza tradizionale, veloce, alla portata di tutti e raramente mi cimento in preparazioni che richiedono molto tempo, elevata difficoltà e, per ragioni che non sto a spiegare, elevata manualità. Insomma, mi arrangio e mi diverto seguendo le mie inclinazioni culinarie (non amo i dolci, ad esempio). Fortunatamente la cucina tradizionale Piemontese si sposa perfettamente con i miei gusti e le mie qualità, manuali e non. Non manca la fantasia, non manca la voglia di provare nuovi prodotti, nuovi sapori e nuovi abbinamenti. Strizzo l’occhio ai risotti e alla pasta, senza negare abbinamenti con ingredienti del territorio e di qualità; amo il made in Italy. Posso dire che una spezia in particolare mi affascina da qualche tempo, attirando la mia attenzione, sia teorica che pratica. Lo zafferano. Da poco tempo ho avuto la fortuna di conoscere Zafferano Colli Oltrepó Pavese, abbastanza vicino a dove vivo, la provincia di Vercelli.


Gianni mi ha contattato via Facebook, tramite un gruppo dedicato alla coltivazione dello zafferano, e mi ha presentato la sua realtà. Una realtà italiana, lombarda, in provincia di Pavia; una realtà molto vicina e fatta di persone disponibili al confronto, qualità rara.
Hanno conosciuto lo zafferano quasi per caso, più di venti anni fa, in Sardegna. Da allora, questa spezia è diventata una ragione di vita, dando risultati e soddisfazioni dopo i primi tre o quattro anni di coltivazione. Negli anni successivi sono stati aggiunti alla filiera macchinari professionali per la lavorazione dell’oro rosso, l’essenziale essiccatore, ed è aumentato sostanzialmente il numero dei bulbi in terra. Oltre alla produzione dello zafferano in pistilli, lo shop aziendale propone miele di acacia aromatizzato allo zafferano, biscotti miele e zafferano (con latte e burro) e liquore allo zafferano distillato in provincia di Alessandria. Potete trovare le informazioni necessarie per contattare la “Azienda Agricola Zafferano Colli Oltrepó Pavese”, nelle pagine del blog, cliccando sul logo aziendale, nella pagina web dedicata allo shop oppure nella pagina facebook.

I contatti aziendali per qualsiasi informazione sono:      email – giazacopa@gmail.com                                                                                                                                                                                   cellulare e whatsapp – +393317890001


Ci tengo molto a sottolineare che sono apprezzate le visite in azienda, previo appuntamento (soprattutto in questo periodo) e che Zafferano Colli Oltrepó Pavese è anche distributore di bulbi per aziende o privati che vogliono avvicinarsi a questo mondo fantastico ed affascinante.

 

 

 

 

Lasciatevi attrarre dal fantastico mondo delle spezie!

Salsiccia vegana e peperoni

Ingredienti per 4 persone:

  • g 800 salsiccia Veg Beyondmeat
  • tre o quattro peperoni
  • due cipolle
  • vino bianco q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • soffritto misto
  • un dado vegetale
  • sale
  • pepe
  • acqua q.b.
  • 6/7 foglie di basilico


Un modo come tanti per cucinare questi prodotti, io prediligo il taglio a rondella e la cottura insieme a verdure. Quindi tagliare con delicatezza la salciccia a rondelle non troppo sottili, lavare i peperoni, eliminare i semi e tagliarli a piacere; a parte fare un soffritto misto a fuoco lento. Unire la salsiccia a rondelle e lasciar prendere colore in entrambi i lati, unire i peperoni e sfumare col vino bianco dopo qualche minuto.


Quando il vino sarà evaporato, aggiungere almeno un Litro di acqua e un dado vegetale per portare a termine la cottura, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere sale, pepe, le foglie di basilico e lasciar cuocere fino a quando l’acqua sarà consumata, mescolando spesso. Impiattare a piacimento e…

BUON APPETITO!

Risotto ai pomodori datterini e cipolla rossa

Ingredienti per 4 persone:

  • g 360/380 riso Gloria tradizionale
  • due cipolle rosse
  • vino bianco q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • g 60 margarina
  • sale
  • pepe
  • g 150 pomodori datterini (rossi, gialli e verdi)
  • L 2,5 brodo vegetale

Preparare precedentemente il brodo oppure usare acqua e dado (in base alla comodità), tenerlo in caldo. Pelare le cipolle e affettarle finemente, a parte lavare i pomodori datterini e tagliarli in quarti oppure a metà; preparare un soffritto con poco olio e le cipolle, a fuoco lento per due o tre minuti. Aggiungere il riso al soffritto e farlo tostare per qualche minuto e a fiamma viva, mescolando frequentemente. A questo punto sfumare con il vino bianco, senza esagerare e iniziare la cottura del riso col brodo in abbondanza, senza dimenticarsi di mescolare. 

Aggiustare di sale e pepe, aggiungere brodo fino a cottura quasi ultimata e preparare la margarina per mantecare; saranno circa 19 i minuti di cottura di questo ottimo riso dal chicco di categoria Lungo A, specialmente indicato per i risotti proprio per una tenuta di cottura superiore. Togliere dal fuoco, mantecare con la margarina, impiattare a piacimento e…

BUON APPETITO!

 

Momenti d’estate e passione vino

Delle vacanze estive e del mio privato non parlo quasi mai, ma questo 2021 appena terminato è stato un anno particolare, sotto molti aspetti. Quindi due parole sono d’obbligo. Pandemia, sempre lei a tenere banco su più fronti: l’arrivo dei vaccini, la nascita dei NO VAX, le restrizioni ad intermittenza (come lo scorso anno), la cassa integrazione ed i licenziamenti. Molta negatività, molto scetticismo, la perdita di amici e/o parenti.

Tutto questo non è ancora alle spalle ma si deve guardare avanti, quindi benvenute ferie estive trascorse in una delle regioni più affascinanti del nostro paese (a mio parere ovviamente), la Toscana. Una regione che offre tanto, di bello e positivo: paesaggi spettacolari, mare, buon cibo, ottimi vini, persone meravigliose e parte della bellezza del nostro paese. Ad ogni modo, si è trascorse due piacevoli settimane nell’entroterra Toscano, giornate di Agosto estremamente calde, intense e piene di positività.

Il Fiat Doblò ha macinato un sacco di kilometri, tra autostrade, statali, provinciali e strade bianche (strade prive di asfalto), senza avere problemi. Evitare disagi dovuti a forature, guasti motore, freni o simili è un’ottima cosa! Quanti luoghi meravigliosi abbiamo scoperto nel nostro percorso, quante splendide realtà e persone speciali.

Alla scoperta del buon vino, della tradizione contadina e familiare con Marco Capitoni, amico da anni ma conosciuto di persona solo in questo Agosto dell’appena terminato 2021. La azienda agricola Capitoni ha una lunga storia, le sue importanti fondamenta sono stati il padre di Marco Capitoni e i suoi due fratelli. Loro resero di proprietà il podere Sedime, ponendo basi solide per il futuro dell’azienda che è la realtà dei giorni nostri. Un duro lavoro di recupero dei vecchi vigneti e di restauro della struttura che ad oggi è la cantina. Azienda familiare molto legata alle tradizioni, soprattutto del territorio. Per non tralasciare le tradizioni, il simbolo aziendale Capitoni, riportato su ogni etichetta, è la Cariatide della Pieve di Corsignano.

I vitigni coltivati in azienda sono quattro, per la maggior parte Sangiovese, in parte minore Merlot, Colorino e Canaiolo (gli ultimi due a me sconosciuti fino a poco tempo fa); disposti in circa sei ettari (in espansione) di terreno una volta ricoperto da acque di un antico mare. Una agricoltura a favore della biodiversità e con minimo utilizzo di prodotti fitosanitari. La cantina accogliente offre tutte le caratteristiche richieste per la produzione degli ottimi vini di casa Capitoni. “TROCCOLONE” è uvaggio Sangiovese con fermentazione ed ogni fase di vinificazione in splendide anfore di terra cotta. “CAPITONI” è uvaggio 80% Sangiovese e 20% Merlot, fermentazione in tini di acciaio con controllo delle temperature ed affinamento in legno di rovere francese; botti grandi per il Sangiovese e barriques per il Merlot. “FRASI” è uvaggio Sangiovese, fermentazione in tini di acciaio con controllo delle temperature ed affinamento in legno di rovere francese, botti grandi. 

Sembra tutto facile ma non mancano le difficoltà per chi, come Marco e collaboratori, deve combattere ogni giorno contro la presenza devastante di cinghiali e caprioli, eventi atmosferici che non si possono comandare a piacimento (siccità, grandine, troppa pioggia, forte vento nei periodi sbagliati), parassiti delle piante e molto altro. Tanto lavoro, tanta fatica e tanta PASSIONE per ottenere gli ottimi vini vestiti dall’etichetta Capitoni.

Non possono mancare le visite in cantina ed in vigna, le degustazioni, un sito web completamente rinnovato, i meravigliosi racconti della storia familiare che ha reso così forti i valori e le tradizioni di questa azienda. Grazie Marco, un amico e grazie alla tua famiglia, parte integrante della realtà Capitoni.

alla prossima visita…

Spaghetti quadri allo speck e zafferano

Ingredienti per 4 persone:

  • g 320/340 spaghetti quadri
  • g 140/150 speck a julienne
  • 200 ml panna da cucina vegetale
  • 12 stami di zafferano
  • vino bianco q.b.
  • due scalogni
  • olio di oliva q.b.
  • sale
  • pepe

Zafferano, mica solo risotti!

Mettere sul fuoco l’acqua per la pasta e salarla quando giunge a bollitura. Lavare, pelare ed affettare finemente gli scalogni; farne un soffritto il poco olio e a fuoco lento. Quando il soffritto avrà preso colore aggiungere lo speck mescolando di continuo fino a quando cambierà colore; sfumare col vino bianco. Mettere a cuocere la pasta mescolando bene per evitare che attacchi. Aggiungere la panna allo speck quando il vino sarà consumato, mescolare bene e lasciar cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Stemperare lo zafferano in una tazzina da caffè con poca acqua di cottura della pasta, girare con un cucchiaino. 

Aggiungere lo zafferano stemperato nell’acqua di cottura della pasta e mescolare molto bene, per bilanciare il colore della salsa e il sapore. 

Aggiungere sale, pepe e colare gli spaghetti direttamente nella salsa aggiungendo uno o due cucchiai di acqua di cottura della pasta per favorire la mantecatura. Se occorre, aggiungere poco olio Extravergine di Oliva. Impiattare a piacimento e…

 

BUON APPETITO!

 

 

Risotto all’uva e speck

Ingredienti per 4 persone:

  • g 360/380 riso Carnaroli “gli Aironi”
  • g 90 speck
  • g 90 uva “Moscato d’Amburgo”
  • due scalogni
  • vino rosso q.b.
  • due o tre cucchiai di olio di oliva
  • L 2,5 di brodo vegetale (o acqua e un dado)
  • sale
  • pepe
  • rosmarino
  • g 60 di margarina

Preparare la quantità di brodo che serve, se fatto il giorno prima è la cosa ideale, se si usa acqua e dado, nessun problema tempistico. Lavare gli acini di uva “Moscato d’Amburgo”, tagliare in quarti i più grossi e a metà i piccoli ed eliminare i semi. Pelare gli scalogni, affettarli finemente o tagliarli a cubetti e farne un soffritto in poco olio di oliva; a fuoco lento. Dopo qualche minuto aggiungere lo speck tagliato a listarelle o cubetti, far saltare insieme agli scalogni fino a quando cambierà colore. A questo punto aggiungere il riso, carnaroli “gli Aironi” e farlo tostare a fiamma viva, mescolando frequentemente per evitare bruciature indesiderate di riso o degli altri ingredienti.

Sfumare col vino rosso, consumerà in fretta, a questo punto portare il riso a cottura col brodo in abbondanza (oppure acqua e dado) e ricordandosi di mescolare di tanto in tanto. Aggiungere l’uva precedentemente lavata, tagliata e privata dei semi (difficoltoso ma fattibile). Aggiungere brodo e mescolare fino a cottura raggiunta del riso, importante sarà l’assaggio, sempre e comunque in cucina. 

Togliere dal fuoco quando pronto, impiattare a piacimento e…

BUON APPETITO!

Per questo risotto è stata utilizzata uva Moscato d’Amburgo coltivata e raccolta in famiglia nelle colline del basso Monferrato, a Rivarone.

 

 

 

Tranci di trota salmonata alla pizzaiola

Ingredienti per 4 persone:

  • Tranci di filetto di trota salmonata (4 da g 150 ognuno)
  • due spicchi di aglio
  • prezzemolo tritato
  • vino bianco q.b.
  • sale 
  • pepe
  • olive verdi (meglio se olive taggiasche)
  • passata di pomodoro g 200

Infarinare i tranci ottenuti dai filetti di trota salmonata e farli colorire in padella, a fuoco lento, per qualche minuto e per entrambi i lati in poco olio, insieme agli spicchi di aglio. Quando il pesce avrà un colore rosa chiaro, bagnarlo col vino e aggiungere prezzemolo tritato e olive. Per portare a cottura senza problemi basterà aggiungere due bicchieri di acqua.

 

La cottura avverrà quando il liquido formato da acqua e vino sarà consumato. A questo punto, aggiungere la passata di pomodoro, sale e pepe; lasciare rapprendere ancora per qualche minuto e sempre a fuoco lento. Impiattare a piacimento con contorno a piacere e…

BUON APPETITO!

 

LA MELA, CONOSCIUTA OPPURE NO?

Chi di voi ama il “frutto del peccato”? Ho sempre apprezzato la mela, non tutti i tipi di mela però, le mele a pasta farinosa non sono mai state tra le mie preferite, pur non avendo una preferenza ben precisa. In questi giorni preparerò di nuovo le mele cotte con la cannella, l’unica preparazione in cui la pasta della mela non è così importante per me (non eccessivamente importante). Nella mia gioventù sono cresciuto con le mele renette, come Popeye con gli spinaci. Perché mio padre ha sempre preferito consumare questa qualità, rispetto ad altre; ancora oggi questa è la sua preferenza, pur non disegnando altre qualità, storcendo il naso. Passati gli anni, ho scoperto le infinite varietà di questo frutto, più o meno antiche (un pó come il riso). Soprattutto molte piccole realtà agricole hanno tirato fuori dal cappello magico, varietà di mele che si credevano perdute. Hanno compiuto un gran lavoro di ripopolamento di queste ultime, portandole di nuovo al commercio. Ovviamente non troveremo mai nulla di particolare nei supermercati, se non in determinate zone del nostro paese e in realtà commerciali abbastanza piccole. Per adesso mi fermo qui, posterò la preparazione di mele e cannella; successivamente si potrà parlare in modo più specifico di ogni varietà. Farò un sondaggio sul grado di interesse di questo argomento.

Straccetti di pollo, pomodoro e basilico

Ingredienti per 4 persone:

  • soffritto misto
  • g 300 straccetti di pollo
  • g 200 pomodori ciliegini
  • 3/4 ciuffi di basilico
  • origano
  • olio di oliva q.b.
  • vino bianco q.b.
  • sale
  • pepe

Lavare i pomodori ciliegini e tagliarli in quattro parti, a parte fare un soffritto misto in una casseruola adeguata con poco olio e dopo qualche minuto aggiungere il pollo mescolando frequentemente per far colorire ed insaporire. Quando il pollo avrà cambiato colore, aggiungere i pomodorini, alzare la fiamma e mescolare bene. Aggiungere il basilico ben lavato.

Lasciare insaporire il tutto e sfumare col vino bianco, quando sarà consumato aggiungere un bicchiere di acqua per portare a fine cottura, a fuoco lento. Aggiungere origano, sale, pepe e mescolare bene. Quando l’acqua sarà consumata, togliere dal fuoco, impiattare a piacimento e consumare. Questo piatto può essere piacevolmente consumato anche a temperatura ambiente, nelle stagioni più calde.

BUON APPETITO!

Spaghetti quadri con panna, salmone affumicato e zafferano

Ingredienti per 4 persone:

  • g 320/340 spaghetti quadri
  • g 150 salmone affumicato
  • 200 ml panna da cucina
  • sale 
  • pepe
  • 8/10 stami di zafferano (oppure una bustina)
  • vino bianco q.b.
  • due scalogni
  • olio di oliva q.b.
  • prezzemolo tritato q.b.

Lavare, pelare ed affettare finemente gli scalogni; farne un soffritto in olio di oliva (due cucchiai), a fuoco lento. Mettere sul fuoco l’acqua per gli spaghetti, sale grosso quando giunge a bollore e tagliare a piccole listarelle il salmone affumicato. Aggiungerlo al soffritto di scalogni quando avrà preso colore, basteranno due o tre minuti; mescolare bene il tutto, il salmone cambierà di colore, a questo punto sfumare col vino bianco e mescolare bene. Il vino asciugherà velocemente, sarà il momento di aggiungere la panna mescolando molto bene, in modo da far amalgamare tutti gli ingredienti.

A questo punto l’acqua della pasta sarà a temperatura, quindi buttare gli spaghetti e mescolare molto bene, per evitare che restino attaccati tra di loro oppure alla pentola. Mettere lo zafferano in una tazzina da caffè e farlo sciogliere con due cucchiai di acqua di cottura della pasta, aggiungere il prezzemolo tritato nella salsa, sale, pepe e lo zafferano una volta stemperato nell’acqua. Tenere d’occhio la cottura degli spaghetti, assaggiare è la cosa migliore.

Colare gli spaghetti direttamente nella salsa, su fuoco lento, aggiungendo poco olio e mezzo bicchiere dell’acqua di cottura, favorirà una migliore mantecatura. Impiattare a piacimento.

BUON APPETITO!

 

 

 

Attenzione, sicurezza e industria 4.0

Non mi è mai piaciuto raccontare i fatti miei, se ho la febbre, se cambio casa o automobile, cosa mangio in ogni singolo pasto. Questo argomento però mi sta particolarmente a cuore perchè l’ho vissuto sulla pelle e perchè troppo spesso, in un mondo del lavoro in cui sempre di più si parla di “industria 4.0”, ogni cosa va fatta in un certo modo, con criterio e usando la testa. Se si fanno cose senza usare la testa e nel modo sbagliato, si pagano le conseguenze di queste azioni, nella maggioranza dei casi. Tutto ciò che la vita ci propone, a partire dalle decisioni, richiede almeno una giusta valutazione. Per le cose pratiche si parla anche di criterio, che può leggermente variare, in base alla tipologia dell’azione che si sta compiendo; occorre essere sempre coscienti di ciò che si sta facendo. Tutto questo per arrivare ad un mio esempio pratico di qualche giorno fa, un chiaro esempio di azione mal fatta. Mi trovavo a casa, all’ora di pranzo, dopo aver fatto la seconda dose del vaccino anti Covid e ho deciso di preparare un risotto “veloce” (sono subito partito male, veloce!). Arrivando al dunque, non c’è nulla di pericoloso nel cucinare un semplice risotto, a meno ché non si decida di mantecarlo con burro congelato e parmigiano grattugiato (burro congelato!).In questa situazione ho spento il mio cervello ed ho pensato di tagliare il burro congelato con un coltello da cucina a lama curva, senza usare tagliere. Non racconto i particolari ma allego una foto del post accaduto, giusto per far capire che mi è andata molto bene, forse troppo bene.

Ho sfidato la sorte su tre fattori:

  1. coltello a lama curva
  2. burro congelato
  3. NO tagliere

Nel mio caso specifico ho anche messo alla prova la resistenza di una mano infortunata sul lavoro nel 2012 (spero che i fantastici micro-chirurghi che mi seguirono all’epoca non leggano di questa mia imprudenza). Tutto questo per dire che, la poca voglia di pensare, nel mio caso è costata un pomeriggio in pronto soccorso; se riportato nel mondo del lavoro, la modalità del fare in fretta, senza criterio e senza sicurezze, può portare a conseguenze ben più gravi. Non mi stancherò mai di ricordare a chi è paziente nel leggermi, che nel 2021,nel nostro paese (ma non solo), sono ancora troppi gli incidenti sul luogo di lavoro. Parte della responsabilità è nelle mani dei lavoratori stessi, talvolta la troppa sicurezza può essere fatale; molte aziende però non adottano le adeguate precauzioni per mettere in condizioni di sicurezza i propri dipendenti. Ancora più grave è la posizione delle aziende che hanno già vissuto esperienze di incidenti durante le fasi di lavorazione e ciò nonostante, continuano a funzionare in contesti di lavoro pessimi (con guadagno oppure no), senza rispettare le regole (neanche le più importanti), e senza dare il giusto valore alla vita dei propri dipendenti. A favore di questa delicata questione, si spendono molte, troppe parole per istituire regole che non vengono vigilate nell’arco del tempo La vita e la dignità di ogni donna o uomo hanno un valore inestimabile , per nessun motivo dovremmo accettare di azzerare tale valore, per una produzione più voluminosa e a discapito della salute. La salute fisica e mentale, perchè l’una sostiene l’altra.

GRAZIE PER LA LETTURA!

 

Risotto e salsiccia

Ingredienti per 4 persone:

  • g 360/380 di riso Carnaroli De Michelis
  • g 150 salsiccia di maiale (o pasta di salame)
  • tre o quattro cucchiai di olio di oliva
  • L 2,5 di brodo vegetale
  • g 60 di burro
  • parmigiano grattugiato q.b.
  • tre scalogni
  • rosmarino
  • alloro
  • sale
  • pepe
  • vino rosso q.b.
  • fiori eduli (per guarnire)

Preparare la quantità di brodo che occorre, il giorno prima, oppure utilizzare acqua e dado. Tenere il brodo al caldo al momento della preparazione del risotto; pelare gli scalogni, tagliarli a cubetti oppure farne delle fette sottili. Far soffriggere a fuoco lento e dopo qualche minuto aggiungere la salsiccia spezzettandola a piacimento, mescolare frequentemente. Quando la salsiccia avrà cambiato colore, sfumare col vino rosso. 

Quando il vino sarà consumato, portare a cottura il riso con abbondante brodo, aggiungendo subito rosmarino e alloro; aggiungere sale e pepe a circa metà cottura, cottura prevista tra i 15 e i 19 minuti, l’assaggio è sempre la migliore soluzione per capire se aggiungere brodo oppure altri ingredienti. A cottura raggiunta, togliere dal fuoco, mantecare con burro e parmigiano grattugiato, impiattare a piacimento (ho utilizzato fiori eduli).

BUON APPETITO!

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