Uova ripiene al tonno e prezzemolo…

Ecco finalmente una ricetta molto semplice, un tipico antipasto Piemontese, un piatto col quale siamo cresciuti in famiglia io e mio fratello. Le uova ripiene sono state per lungo periodo il piatto della Domenica come il piatto di veloce preparazione, preparato la sera per il giorno dopo. Mamma le ha preparate tantissime volte e sono rimaste, insieme alla peperonata, mood della mia adolescenza. Inoltre è una ricetta dalle mille possibili varianti, basta un pizzico di fantasia.

Ingredienti per 4 persone:

  • 6 uova intere
  • gr 80 di tonno al naturale oppure sott’ olio 
  • un pizzico di sale
  • poco pepe
  • olio Extravergine di oliva q.b.
  • prezzemolo tritato al bisogno

Mettere a bollire le uova, dovranno essere sode, quindi contare almeno 8 minuti da quando l’ acqua comincia a bollire. Raffreddare le uova sotto acqua fredda, eliminare il guscio e tagliarle in due metà seguendo il lato della lunghezza. Separare quindi tuorli dagli albumi, disporre questi ultimi su di un piatto di portata, mentre mettere i tuorli in un recipiente adatto alla loro lavorazione.

Schiacciare con una forchetta i tuorli in modo da eliminare più grumi possibili, aggiungere olio a filo, prezzemolo tritato e il tonno sminuzzato il più possibile. Mescolare il più accuratamente possibile al fine di ottenere un preparato non liquido ma neanche troppo secco, aggiungere sale e pepe.

Prima di riempire gli albumi tagliati a metà, assicurarsi che i sapori siano ben calibrati (sale ok, pepe ok ecc.), quindi riempire gli albumi con l’aiuto di uno o due cucchiaini, mettere in frigo per circa 30 minuti e…

BUON APPETITO!

 

 

 

 

 

La cucina e il gatto…

La cucina nuova è arrivata, proprio in tempo per accogliere Covid19… Bastardo virus che ci hai sconquassato le vite (parlo per me, che fortunatamente non ho ancora incontrato Covid19 personalmente). In questo periodo, tanto oscuro, quanto surreale della nostra esistenza sulla terra, trovo difficile chiudere porte e finestre al mondo, per tuffarmi nella cucina con piacere.
Tantomeno spammare frasi, buoniste e pensieri positivi cool in tutti i social network. È sopraggiunta una coltre di tristezza che mi porta a fare tutto, meno che condividere vignette scherzose sul Covid19, giusto per farsi una risata. Perché alla faccia della mia risata, c’è gente che rischia la vita per salvaguardare quella altrui, e c’è chi la vita l’ha persa in pochi giorni. Quindi no, non voglio ridere o cantare fuori dal balcone o postare selfie su instagram. Preferisco vivere questo velo di tristezza sperando che passi velocemente e consapevole che la vita, dopo, cambierà per tutti. Dovrà esserci una consapevolezza diversa rispetto a prima. Quindi ci godiamo la nostra cucina nuova in sordina, mah… C’è un mah!

Il gatto grigio, Mew, lui sì che si gode la nuova cucina! Su questo mi piace ridere invece, sul gatto strano che ha invaso la nostra casa perché probabilmente, dove viveva prima, non si sentiva a suo agio. Un pó “squilibrato” al suo arrivo, si è adattato più o meno, come tutti i gatti, al nostro stile di vita. È diventato padrone tanto quanto gli altri due! Quindi benvenuta cucina, tante nuove ricette prepareremo insieme, con felicità e, ovviamente, in semplicità come sempre. Ci regaleremo molto presto nuovi, bellissimi momenti conviviali con parenti e amici. Un futuro che estendo con tutto me stesso a tutti coloro che stanno soffrendo questa brutta situazione di questi mesi.

BUONA VITA!

Intervista per Caterina di “iltuoannozero.com”

Nella vita può capitare di inciampare su gradini inaspettati, quando e se questo succede bisogna essere preparati, perché non tutti i gradini sono alti uguali e non sempre si mantiene l’equilibrio.

La mia esperienza di vita mi porta spesso a rinvangare il passato per sminuire problemi quotidiani, paragonandoli a situazioni vissute e superate. Un passato non più recente ma neanche troppo lontano per essere totalmente cancellato dalla mia memoria e da chi ha vissuto “la mia storia” insieme a me, donandomi forza e conforto per giungere al finale positivo che è stato.

Oggi, a distanza di sette anni dall’ evento che tanti conoscono, ho incontrato le pagine del blog “IL TUO ANNO ZERO“, di Caterina Centenari, pagine dove si legge di positività. Caterina si è scrollata di dosso i problemi che l’hanno portata al suo “ANNO ZERO”, fatta mente locale sulla sua qualità della vita, ha trovato le soluzioni giuste per ritrovare la serenità. Successivamente ha fatto in modo, attraverso le pagine ed i contenuti del suo blog, di donare spunti a chi, come me e tante altre persone, ha raggiunto il suo “ANNO ZERO”. Il momento della rinascita e della ripartenza.

 

Caterina mi ha proposto una interessante e motivante intervista per raccontare la mia storia, il mio “ANNO ZERO”. Ne abbiamo parlato, ci abbiamo lavorato ed ecco qui il risultato, per me positivo e gratificante.

Il link alla mia intervista lo troverete qui: “IL TUO ANNO ZERO

Potete leggere gli interessanti contenuti e le altre interviste di Caterina su “IL TUO ANNO ZERO“, trovate il link di riferimento sulle pagine del mio blog.

Oppure seguite le novità dalla sua pagina facebook al link seguente: “IL TUO ANNO ZERO

BUONA LETTURA!

Strizzando l’occhio alla salute…

Buongiorno a tutti, cari amici, parenti, lettori e visitatori. Come avete potuto constatare sono stato obbligato ad una pausa forzata dal blog (ma non solo). A dirla tutta è stata una lontananza forzata di circa un mese da tutto ciò che è la normalità: moglie, casa, lavoro, quotidianità, ecc. Era però tutto programmato, questione di tempo, mi sono sottoposto ad un intervento di plastica di valvola mitrale e tricuspide. Intervento quindi di RIPARAZIONE cardiaca conseguenza di un SOFFIO AL CUORE peggiorato nell’arco di 10/12 anni, ma sempre tenuto sotto controllo. Fortunatamente un bel giorno del 2012 ho deciso di smettere di fumare ed in un certo senso è stata la mia salvezza. Pochi mesi dopo ho subito un incidente sul lavoro che mi è costato 6 interventi chirurgici che, DA FUMATORE, non avrebbero raggiunto i risultati positivi acquisiti e probabilmente il blog neppure esisterebbe. Questi due eventi mi hanno dato molto da pensare, soprattutto l’intervento al cuore. Scrivo queste mie parole non per pubblicizzare le mie sventure ma per SPONSORIZZARE uno stile di vita sano e la PREVENZIONE. Qualche esame periodico ma mirato non ha mai ucciso nessuno, ANZI!!! Allontanarmi dalla nicotina, seguire una alimentazione equilibrata (posso fare di meglio) e le uscite all’aria aperta sono stati fattori di un valore aggiunto per me. Ultimamente mi ero di nuovo avvicinato allo sport, qualunque esso sia, è meglio che vivere casa-lavoro e lavoro-casa. Non sono un nutrizionista ma le basi per una dieta sana e variegata sono abbastanza semplici se non si hanno allergie o patologie dell’alimentazione che rendono la vita difficile. Permettetemi di dirlo questa unica volta, “uno stile di vita sano è il valore aggiunto per una vita migliore”, in tutti i sensi. Tra poco tornerò a casa e tra un esercizio di riabilitazione e l’altro, ricomincerò a fare ciò che mi piace di più. CUCINARE…

PER ORA, BUONA VITA!

Bagna Cauda Day 2018…

 

Prendersi cura del corpo e dell’anima con cultura, bagna cauda, buon vino e ottima compagnia è stato il toccasana di questo fine settimana di fine Novembre (24 e 25). La manifestazione enogastronomica vanta un numero di “bagnacaudisti” che si aggira intorno alle 15000 unità per 150 ristoranti aderenti.
I partecipanti potranno apprezzare ogni edizione a prezzi (modici) concordati e chiari che comprendono tutte le portate, vini esclusi. Non è previsto ad esempio il “coperto” nonostante il servizio ai tavoli. Grazie in primis a Dario che ha organizzato l’uscita, a mia moglie Beatrice, a Marta ed Alessandra che hanno completato l’esperienza rendendola molto piacevole.
Tirando le somme il “Bagna Cauda Day” direi che è stato un successo.
Organizzato alla perfezione da Dario, partenza al volo dopo il lavoro ed arrivo entro le ore 20 presso Albergo Etico a due passi dal centro di Asti, immersi nel Monferrato. Accoglienza di base e registrazione veloce ci consentono di lasciare i pochi bagagli in camera e di raggiungere le “Antiche Cantine di Palazzo Ramelli” dove lo staff del “Mercato Sessantasei” ha gestito in maniera impeccabile il catering della cena. Ovviamente è d’obbligo ricordare che questa struttura viene aperta al pubblico esclusivamente in rare occasioni (come questa). È bene approfittare di tali possibilità di visita. Il nostro “Bagna Cauda Day” è cominciato all’insegna della convivialità, in una suggestiva location che ha ospitato circa cinquanta persone a sedere. Il tutto accompagnato dall’aroma ed il calore di un ottimo Barbera riserva annata 2014.
Tutti i vini sono stati gentilmente forniti da Bersano vini di Nizza Monferrato. Ricordo che la cena consiste in Bagna Cauda a volontà (con e senza aglio), verdura cruda e cotta adeguatamente affettata, acqua, vino, pane. Chiusura, come vuole la tradizione, con Bagna Cauda e uovo, bunet.
Unica pecca della giornata è stata la leggera pioggia che ci ha fatto compagnia fin dal primo pomeriggio. Gadget offerti per l’occasione: l’originale bavaglio “Bagna Cauda Day” e i “kit anti aglio” composti da Mole cola, dentifricio delle 7 erbe, caramelle alla menta, digestivo e grappa (per chi non ama la grappa versione senza grappa). Per finire, portachiavi, pelouches e para spifferi. Tutto rigorosamente a forma di acciuga. Serata conclusa in un bar del centro di Asti, chi per bere una tisana, chi nel mio caso, un calice di Brachetto e chi, Dario, il “Barolo chinato”. Priorità di assaggio alla prossima occasione.

Ritorno in albergo per trascorrere una notte in tranquillità. Colazione la mattina di Sabato 25 servita dai ragazzi del “progetto download” fino alle 10,30 e spostamento in centro per visitare “Colore e Magia” di Chagall presso Palazzo Mazzetti. Tanta magia nelle tracce degli acquaforte ma poco colore. Per chi apprezza lo stile sono presenti vari pezzi piacevolmente interessanti ma forse un poco alto il costo del biglietto di ingresso.
Aperitivo in comodità e pranzo presso l’osteria “Taca Banda”, ristorazione tipica Piemontese ed a stretto contatto con l’associazione Albergo Etico ed i suoi ragazzi.
Carta dei vini ben fornita e menù completo con variazioni stagionali che strizza l’occhio alle portate a base di carne Piemontese. Non ci resta quindi che attendere la prossima edizione del “Bagna Cauda Day” che promette ancor più partecipazione!!!

2018, VACANZE MAGRE? ANCHE NO!

Questo è stato un anno particolare e lavorativamente pesante per me e mia moglie, avremmo entrambi desiderato almeno due settimane fuori porta ma per vari motivi non abbiamo potuto fare ciò che avevamo in mente (complice il meteo).
Si è scoperta una zona montana a noi fino ad ora sconosciuta, in due giorni soli però ci siamo riproposti di tornare a scoprire parte di tutto un ambiente montano estremamente diverso da quello che fino ad ora conoscevamo. Mi riferisco alle Alpi cuneesi, con più precisione alla Val Maira. Fondo valle interminabile, lunghissimo, neve e ghiacciai praticamente inesistenti. Bellissimi e caratteristici paesini Occitani piacevoli da visitare, Dronero, Acceglio, San Damiano Macra, Macra e tante altre comunità che hanno vissuto la Seconda Guerra Mondiale in prima linea. Tanti reperti della guerra si possono infatti incrociare lungo gli svariati percorsi dei tantissimi sentieri da intraprendere partendo da queste zone…

Attrazione interessante, simpatica da vedere è il parco dei “Ciciu” situato a Villar San Costanzo, con possibilità di due diversi percorsi di visita (diversificati dalla lunghezza dei percorsi stessi).


E che dire dell’ospitalità  delle persone incontrate? (Anche in Valle d’Aosta ovviamente, ma non mi perdo tra le righe facendo nomi e cognomi). Cordialità , ospitalità  e gentilezza sono fattori che bisogna saper apprezzare quando si viaggia a mio avviso ed in questi casi non si può che tornare a casa con la consapevolezza che di brava gente ancora ce n’è in giro. In Val Maira abbiamo potuto apprezzare anche l’ottima cucina tipica Piemontese presso “Locanda Occitana Ca’ Bianca”, ristorante con camere situato in Strada Luisa Paulin, 53 a Roccabruna (CN) TOTALMENTE a gestione familiare.

Cucina tipica, semplice e molto ben curata. Menù a prezzo fisso a pranzo, menù alla carta credo sempre a disposizione, ottima carta di vini Piemontesi, pasta e dolci fatti in casa in modo esemplare.

Per i camminatori, su richiesta non si negano informazioni su cosa di bello si può visitare durante il soggiorno in zona. 

Quindi, in questo 2018 vacanze corte ma decisamente ricche di soddisfazioni e di bellissimi luoghi da tornare a scoprire!!!

BUONA LETTURA!

 

 

 

 

 

 

La panchina di Piazza Morbegno (MI)…

In giro per Milano questo Martedì mattina di Marzo, accompagno la moglie a svolgere i suoi compiti lavorativi e mi siedo su di una panchina in Piazza Morbegno. Da tempo non ho occasione di trascorrere qualche oretta in tutta tranquillità per le strade di una città che non è la mia e lontano dall’ambiente lavorativo, ma soprattutto da troppo tempo non ho l’opportunità come oggi di comunicare con le persone.

Si parla di lavoro, di politica (quale politica?), di cibo, del mio blog e di tanto altro. Devo dire che oggi ho avuto un bellissimo rapporto con i Milanesi che ho incontrato, con me stesso e con Milano. In questo periodo storico carico di indifferenza nei rapporti interpersonali e pregno di Facebook ed Instagram (non che io non ne faccia uso…), mi sento in dovere di scrivere due righe a favore della speranza di momenti migliori e per ricordare a me stesso,
rileggendo ogni tanto queste poche righe, che basta davvero poco per apprezzare di più ciò checi circonda. Anche nei sempre più numerosi momenti NO che la vita ci regala…

 

Considerazioni personali…

Anno 2012…

Osservare questa fotografia saltata fuori dopo anni e risalente a Luglio 2012 circa, poco prima che un incidente sul lavoro “agitasse” la mia vita e quella dei miei familiari, fa ancora effetto. Non ci si può d’altro canto fare condizionare l’esistenza per “colpa” di un singolo evento. Mi fa male piuttosto apprendere che già all’inizio del 2018 nuove vittime vengono aggiunte all’albo delle morti per incidente sul lavoro, ed essendoci passato…

Comprendere è dura, un paese civilizzato esige regole in tutti i settori che consentono ai suoi abitanti di fare passi avanti ogni giorno verso un futuro migliore, più sano, che strizza l’occhio al progresso.

FANTASCIENZA!

Le Radio ed i Media pubblicizzano all’inverosimile un sistema aziendale 4.0 (con giusta ragione) senza quasi mai tener conto delle piccole e medie imprese o degli artigiani che ancora oggi lavorano in condizioni a dir poco, PENOSE! Tante pretese nei confronti dei dipendenti, sistema di controllo-sicurezza da parte delle istituzioni preposte quasi inesistente e modalità di lavoro al di fuori di ogni regola.

FINO A QUANDO SUCCEDE L’INASPETTATO!

Provo ribrezzo per tutto ciò che NON succede DOPO, da un lato vengono preservati vari posti di lavoro (anch’essi a rischio sicurezza), dall’altro non vengono presi alcuni provvedimenti e le morti bianche aumentano ogni giorno. Io non ho perso la vita e non saranno certamente queste mie parole a far cambiare le cose, ma sarebbe ora che nel proprio paese, lavorando, SI SMETTA DI MORIRE!